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Invasione di bellissimi “tabui” a Canale, questa mattina, per la chiusura della stagione dei tartufi in Langhe e Roero.

Ben 114 cani di tutte le razze si sono ritrovati nel centro della Sinistra Tanaro per essere festeggiati quali veri protagonisti di una delle attività che rendono unico un territorio, che sa unire il paesaggio a prodotti come vini, nocciole, miele e, appunto, i tartufi, raggiungendo l’eccellenza nell’enogastronomia mondiale.

Organizzato dall’Enoteca Regionale del Roero, fortemente voluto dal suo presidente Marco Perosino e dal direttore Pier Paolo Guelfo, l’evento ha raggiunto la sua 13ª edizione, senza dubbio la più partecipata.

Molte le autorità presenti, fra cui il senatore Giorgio Bergesio, il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso, il presidente del Centro Nazionale Studi Tartufo Antonio Degiacomi, il presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero Mariano Rabino, la presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba Liliana Allena, Andrea Rossano di Tartufingros, il sindaco di Canale Enrico Faccenda, molti altri sindaci e i rappresentanti delle 11 associazioni di tartufai del Piemonte.

Presenti Tino Marolo dei Tartufai delle Rocche del Roero, Giancarlo Bressano dei Trifolau del Monregalese e Cebano, con Agostino Aprile, in qualità di presidente Unione Trifulau del Piemonte.

Proprio quest’ultimo, sul palco insieme a Marco Perosino, ha premiato la cagnetta Luna, compagna nelle “cerche” di Giuseppe Marengo, da poco diventato presidente dell’Associazione Trifulau di Alba.

Ha raccontato Marengo: “Nonostante i suoi 14 anni, Luna è ancora bravissima! Rapportata alla nostra età avrebbe 81 anni! Ogni tanto le lascio un pezzo di trifula, sarà anche per questo che è ancora così in buona salute”.

Premiati il giovanissimo Giorgio Rabino e la sua “Bella” e la donna trifulau dell’anno Daniela Murazzano di Vicoforte Mondovì.

Riconoscimenti speciali sono andati a Sandro Stevan, organizzatore della Bra-Bra e presidente del comitato tappa del Giro d’Italia, a Giorgio Proglio, l’inventore della app “Tabui”, e al giornalista Luca Ferrua, a cui è stato donato il tartufo più grande della stagione, dal peso di un etto e mezzo.

È stata una sfilata gioiosa per le vie del paese, con splendidi cani di tutte le razze. La maggior parte sono “lagotti”, ma molti sono segugi e non mancano nemmeno i border collie, come quelli del trifulau Igor, che ci racconta: “I cani van bene tutti, a patto che amino cercare i tartufi. Sono come le persone: se gli piace il mestiere lo fanno al meglio”.

Per tutti coloro che amano il Roero rimane importante la consapevolezza del fatto che i boschi vanno tutelati e salvaguardati, perché senza il patrimonio boschivo anche i tabui non potrebbero scovare e riportare alla luce il buonissimo e profumatissimo fungo ipogeo.

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